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www.turismomontieri.it    Porta del Parco tecnologico ed archeologico L'Alta Maremma è il cuore verde della Toscana meridionale: decine di migliaia di ettari di bosco, solcati da un reticolo di oltre 500 km di sentieri attrezzati, in mezzo a parchi naturali ed aree protette, fanno di questo territorio una mèta ambita per il turista che ama la natura e lo sport all'aria aperta.

 

Presso l'ufficio turistico di Montieri è possibile prenotare escursioni, passeggiate a cavallo o in mountain bike e, per i più coraggiosi, anche "percorsi avventura'. Guide esperte vi condurranno alla scoperta di spazi preservati dal turismo di massa.

La vicinanza del mare permette di praticare la pesca ed ogni altro tipo di sport acquatici e, per gli amanti del golf, Punta Ala e Gavorrano offrono green a 18 buche.

Il termalismo è molto diffuso nei dintorni e con escursioni giornaliere si possono raggiungere molti stabilimenti termali tra cui i più famosi sono Saturnia, Bagno Vignoni, le Terme di Petriolo e le Terme del Calidario.

Percorrendo le strade di questa provincia, la più vasta e la meno antropizzata di tutta la Regione, non è difficile imbattersi in fagiani, lepri, istrici e caprioli, nonchè in moltissime specie di uccelli rapaci, dal piccolo gheppio alla regale poiana.

Ma l'incontrastato re della macchia maremmana è il cinghiale e può capitare di vederlo uscire dai boschi di querce o di castagno, o aggirarsi tra vigne ed olivete.

Nel raggio di poche decine di chilometri il viaggiatore potrà apprezzare tutti i molteplici aspetti della Maremma: le dune sabbiose della costa, che si stemperano in ampie pinete o in distese di macchia mediterranea; le zone umide, come il Padule della Diaccia Botrona, riserva naturale di enorme suggestione, ideale per gli amanti del bird watching, ma di grande fascino anche per escursioni di famiglie con bambini; i rilievi collinari con il sottosuolo scavato fin dal tempo degli etruschi ed attraversato da centinaia di chilometri di gallerie minerarie, le cui vestigia spuntano in mezzo ai boschi, come templi di una religione scomparsa, ma ancora viva nella cultura e nei ricordi degli abitanti.

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