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Montieri e la sua storia

Oltrepassando Massa Marittima e seguendo in direzione Nord-Est una splendida strada che attraversa rigogliosi boschi di castagni, si arriva al piccolo borgo di Montieri.

Il Borgo di Montieri nel XIII secolo

 

Montieri è il centro di una più ampia circoscrizione comunale che comprende anche i paesi di Boccheggiano, Gerfalco e Travale. 

Nel Medioevo, quest’area, grazie alle risorse metallifere del suo sottosuolo, fu al centro di una complessa storia, ancora oggi leggibile attraverso le testimonianze materiali, eccezionalmente preservate nel suo centro principale e che qui, come nel territorio, costellato da numerosi imbocchi di miniera, sono state evidenziate e valorizzate grazie alla recente ricerca storico-archeologica.

  Le evidenze materiali conservate a Montieri

I documenti menzionano per la prima volta il castello di Montieri nel 1133. Le successive testimonianze scritte ci informano come il castello fosse al centro dell’attenzione di attori politicamente forti. Tale interesse era motivato dai ricchi filoni argentiferi del sottosuolo, necessari per la coniazione delle monete.

Il vescovo di Volterra fu uno dei principali protagonisti della storia di Montieri ed a lui si lega la presenza di una zecca, attestata nel 1216. L’esistenza di così forti interessi creò tensioni interne tra i soggetti politici interessati allo sfruttamento dell’argento, con fasi di maggiore o minore controllo delle risorse da parte del vescovo, impegnato a trattare, ad esempio, con Siena o, dall’inizio del 1200, con la società dei banchieri fiorentini Cambi, Cavalcanti.

Allo stesso tempo si crearono i presupposti per una florida situazione economica. Ciò permise lo sviluppo di una locale società che per siglare patti giurati tra le varie famiglie, produsse, tra il 1216 ed il 1222, i cosidetti Brevi. Tra i Brevi, che sancirono la nascita di una prima organizzazione comunale, ricordiamo quello del 1219, uno dei più antichi documenti redatto in volgare italiano.

L’ascesa e la parabola discendente di questo comprensorio è concentrata tra il XI ed il XIII secolo quando, con il graduale esaurimento dei filoni argentiferi, diminuirono anche gli interessi e le pressioni politiche esterne.

 

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