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Le architetture del borgo

Quasi ogni architettura del centro storico porta i segni dell’importante passato di Montieri. 

Il Cassero nel XIII secolo

 Tra XII e XIII secolo, nel momento del suo massimo sviluppo, il castello fu dotato di possenti mura, di strutture ad uso collettivo, come le due Fonti di Sopra e di Sotto e all’interno del suo circuito furono costruite, in tempi ravvicinati, un gran numero di abitazioni. 

Alcuni di questi edifici hanno conservato buona parte del loro aspetto originario, come nel cosiddetto Cassero, architettura residenziale privilegiata, forse di pertinenza vescovile, dominante dall’alto il borgo. Nell’abitato svettano, ridotte nella loro originaria altezza, le torri Biageschi e Narducci, splendido esempio di residenze private, caratterizzate da influenze stilistiche-architettoniche senesi e volterrane, che rispecchiano la floridezza economica degli abitanti di Montieri.

Come risulta dalla recente indagine archeologica, in altri edifici l’originario aspetto si intuisce grazie alla conservazione di più ridotte parti delle murature. È questo il caso delle numerose case con pilastri di pietra in facciata di via della Ruga, del grande edificio detto ‘casa Lambardi’ provvisto nella parte bassa di un muro perimetrale in pietra, delle due torri inglobate nell’attuale chiesa dedicata ai SS. Paolo e Michele o della facciata dell’edificio all’angolo di via del Castello. La viabilità sembra poi convergere verso il punto più importante dell’abitato dove sorgeva l’edificio che ospitava la locale zecca, oggi detto ‘delle Fonderie’.

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